canti orfici

Dino Campana

pp. 109 - € 9,00

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Quel sentimento del Ritmo che è puro vento interiore; un canto che comunque ti riecheggia dentro per quanto possa giungere da fuori, da qualsiasi altrove che però stabilisca di farsi contingente, incorporando in sé la memoria e l’avvenire. Si tratta di percezioni che è possibile tradurre soltanto nei pieni ritmi dei Canti; è appunto incanto ritmico dispiegatosi lentissimo nel suo rapido avvilupparsi intorno all’Essere, quale serpente silente che comunica attendendo e poi procedendo con movimenti circolari, sibilando e strisciando eppure trovando appigli per ascendere e risalire attraverso il più sensuale contatto con la pietra massiccia o con il caldo legno di tronchi robusti. Ed è proprio così che incede l’orfica voce dei Canti: repentina e serpentina. Essa attraversa boschi dai colori  freschi, parchi insonni di borghi sonori, spiagge assai prossime alle maree dell’inquieto vivere. (Dal Saggio introduttivo di Alcamon Ram Haros)